Lavoro in Umbria, IRES CGIL : “ In calo i contratti a tempo indeterminato”

Nel terzo trimestre  del 2018 peggiora la condizione del lavoro in Umbria sia nella dimensione quantitativa che qualitativa; solo il  19 % delle assunzioni infatti è a tempo indeterminato. Lo dice una nota di IRES CGIL Umbria; nei primi 6 mesi del 2018 si era affermata in Umbria una tendenza positiva  con un recupero certificato anche dall’ISTAT e dalla Banca d’Italia- prosegue il comunicato - ma solo  il 20% circa dei nuovi rapporti  si basava su contratti a tempo indeterminato.

Con i dati di gennaio-settembre 2018, ci troviamo di fronte ad un brusco peggioramento, come emerge dagli ultimi dati dell’Osservatorio Nazionale sul Precariato dell’INPS.

Se poi si approfondisce l'analisi sulla qualità dei contratti in essere, si nota un aumento di quelli a termine, dell’apprendistato, degli stagionali , della somministrazione e dei contratti intermittenti .Ma  il dato più allarmante  è l’ulteriore diminuzione dei contratti a tempo indeterminato.  

La realtà della nostra regione- conclude la nota- e questi dati recentissimi, ci dicono che occorrono politiche economiche alternative, che contrastino veramente la dilagante precarietà.    

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