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    Una discesa molto lenta continua a caratterizzare la curva epidemica dell’Umbria, una lentezza spiegata con l’alta presenza di varianti. Come sottolineato dal nucleo epidemiologico durante la consueta conferenza stampa settimanale i dati sono comunque tutti in miglioramento a partire dall’incidenza che si attesta a 71 casi ogni 100mila abitanti. L’Rt rimane stabilmente sotto l’1: 0,83 quello umbro, leggermente più alto di quello italiano che è 0,80.


Covid in Umbria: curva lentamente in discesa, dal 17 maggio pre-adesioni vaccini per la fascia 60-69

Una discesa molto lenta continua a caratterizzare la curva epidemica dell’Umbria, una lentezza spiegata con l’alta presenza di varianti. Come sottolineato dal nucleo epidemiologico durante la consueta conferenza stampa settimanale i dati sono comunque tutti in miglioramento a partire dall’incidenza che si attesta a 71 casi ogni 100mila abitanti. L’Rt rimane stabilmente sotto l’1: 0,83 quello umbro, leggermente più alto di quello italiano che è 0,80.

Tutti i distretti regionali, escluso l’Altotevere, sono sotto la soglia dei 100 casi ogni 100mila abitanti. Numeri da zona bianca per i territori della Valnerina, della Media Valle e del perugino. Rimane sotto la lente d’ingrandimento il comune di Montefalco che registra una incidenza di 300 casi ogni mila abitanti, ma come spiegato da Marco Cristifori del nucleo epidemiologico i cluster sono stati già ben identificati e quindi la criticità è destinata a rientrare a breve.

Per quanto concerne la campagna vaccinale da lunedì 17 maggio partiranno le pre adesioni per i soggetti che rientrano nella fascia d’età 60-69 anni. La pre adesione consiste nel dare la propria disponibilità al vaccino ed entro 10 giorni verrà comunicata all’utente data, orario e luogo della somministrazione.
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